Piazza Sant'Oronzo a Lecce con la colonna romana e l'anfiteatro
Piazza Sant'Oronzo a Lecce: la colonna che regge la statua del patrono è costruita con i resti della seconda colonna romana di Brindisi. Foto: Bernard Gagnon · CC0 · Wikimedia Commons

C'è un dettaglio che rende la gita a Lecce particolarmente sensata proprio da Brindisi: la colonna che regge la statua di Sant'Oronzo, al centro della piazza principale, è fatta con i resti della seconda colonna terminale della Via Appia, quella che a Brindisi crollò nel Cinquecento. Le due città sono legate anche così.

Come arrivare

Il treno è la scelta più comoda: dalla stazione di Brindisi ci sono collegamenti frequenti e il viaggio dura circa mezz'ora. In auto si percorre la superstrada e si arriva in una quarantina di minuti, ma poi bisogna parcheggiare fuori dalle mura, perché il centro storico è a traffico limitato. Chi non ha fretta può combinare: treno all'andata, cena a Lecce, treno di rientro in serata.

La Basilica di Santa Croce

È il monumento simbolo e conviene vederlo per primo, con la luce del mattino. La facciata è scolpita in ogni centimetro: telamoni, animali fantastici, festoni di frutta, un rosone al centro. Ci vollero più di un secolo e diverse generazioni di scalpellini. Il merito è anche del materiale: la pietra leccese è un calcare tenero che si lavora quasi come il legno e con il tempo assume un colore dorato.

Piazza Sant'Oronzo e l'anfiteatro

La piazza principale è un libro di storia a cielo aperto: sotto il livello stradale si apre l'anfiteatro romano, riportato alla luce nel Novecento e visibile dall'alto; accanto stanno il Sedile quattrocentesco e la colonna del patrono. È anche il posto giusto per una pausa: i bar intorno servono il caffè in ghiaccio con latte di mandorla, un classico salentino d'estate.

Piazza del Duomo, da vedere due volte

Poco distante, Piazza del Duomo è una delle poche piazze chiuse d'Italia: un solo ingresso monumentale, e dentro cattedrale, campanile, palazzo vescovile e seminario. Vale la pena vederla di giorno e poi tornarci di sera, quando l'illuminazione trasforma completamente lo spazio.

Molte chiese chiudono nel primo pomeriggio. Organizzate la giornata su due blocchi, mattina e tardo pomeriggio, e usate la pausa centrale per pranzo e passeggiata sotto i portici.

Il resto, se avanza tempo

Porta Napoli, il Castello di Carlo V, il Museo Faggiano con le sue stratificazioni archeologiche, e le botteghe di cartapesta: l'artigianato storico della città, nato per fare statue leggere da portare in processione. Per la scheda pratica con distanze e consigli c'è la nostra pagina dedicata a Lecce.

Una base nel centro di Brindisi

62 metri quadri con camera, soggiorno e cucina, a un quarto d'ora a piedi dalle Colonne Romane. Colazione all'italiana inclusa, fino a 4 ospiti.