Lecce, il barocco di pietra dorata.
Quaranta chilometri separano Brindisi da Lecce: si arriva in auto o in treno in poco più di mezz'ora, e si può visitare tranquillamente in giornata.
Se Brindisi è la città del porto e della pietra romana, Lecce è la città della pietra scolpita. Il merito è della pietra leccese, un calcare tenero che si lavora quasi come il legno e che con gli anni assume un colore dorato: è il motivo per cui, tra Seicento e Settecento, qui il barocco è diventato una cosa a sé.
La Basilica di Santa Croce
È il monumento simbolo: una facciata dove ogni centimetro è scolpito, con telamoni, animali fantastici, festoni di frutta e un rosone al centro. Ci vollero più di un secolo e diverse generazioni di scalpellini per finirla. Vale la pena guardarla con calma, magari con il sole basso.
Piazza Sant'Oronzo e il legame con Brindisi
La piazza principale custodisce due sorprese: l'anfiteatro romano riportato alla luce nel Novecento, visibile a cielo aperto sotto il livello stradale, e la colonna con la statua di Sant'Oronzo. Quella colonna arriva da Brindisi: fu costruita con i resti della seconda colonna terminale della Via Appia, crollata nel Cinquecento e donata alla città salentina.
Piazza del Duomo e il resto
Poco distante, Piazza del Duomo è una delle poche piazze chiuse d'Italia, con un solo ingresso monumentale: cattedrale, campanile, palazzo vescovile e seminario formano un cortile urbano che di sera, illuminato, vale da solo il viaggio. Completano il giro Porta Napoli, il Castello di Carlo V e le botteghe di cartapesta, l'artigianato storico della città.
Consigli pratici
- In treno: dalla stazione di Brindisi ci sono collegamenti frequenti per Lecce, il viaggio dura circa mezz'ora.
- In auto conviene lasciare la macchina nei parcheggi fuori dalle mura ed entrare a piedi.
- Molte chiese chiudono nel primo pomeriggio: organizzate la giornata su due blocchi, mattina e tardo pomeriggio.
- Il pasticciotto è il dolce locale: si mangia a colazione, appena sfornato.