La Scalinata Virgilio che sale dal lungomare di Brindisi verso le Colonne Romane
La Scalinata Virgilio, che collega il lungomare alle Colonne Romane. Foto: archivio Maris Terra B&B.

Brindisi ha un difetto: la attraversano in tanti e la guardano in pochi. Chi arriva qui di solito è diretto altrove (un traghetto per la Grecia, un volo, una casa nel Salento) e la città resta una tappa di passaggio. Sbagliato: il centro storico si gira in una giornata, tutto a piedi, e racconta duemila anni di storia in un chilometro quadrato.

Mattina: dal lungomare alle Colonne Romane

Partite dal Lungomare Regina Margherita. È la passeggiata principale, affacciata sul porto interno, e da qui si capisce subito la forma della città: un bacino naturale che entra dentro l'abitato e lo divide in due bracci d'acqua. A metà lungomare si apre la Scalinata Virgilio, e in cima stanno le Colonne Romane.

Sono il monumento simbolo di Brindisi: segnavano il punto terminale della Via Appia, la strada che collegava Roma al porto d'imbarco per l'Oriente. Oggi ne resta in piedi una sola. La seconda crollò nel Cinquecento e i suoi resti finirono a Lecce, dove furono riutilizzati per la colonna di Sant'Oronzo che ancora domina la piazza principale. Il capitello originale della colonna superstite è conservato al chiuso, a Palazzo Granafei-Nervegna: quello che vedete in cima è una copia.

La scalinata è intitolata a Virgilio, che a Brindisi morì nel 19 a.C. mentre tornava da un viaggio in Grecia. Non è un dettaglio da guida turistica: è il motivo per cui questa città compare in metà della letteratura latina.

Metà mattina: Piazza Duomo e il museo

Da lì si sale verso Piazza Duomo, il salotto della città vecchia. La Cattedrale fu ricostruita dopo il terremoto del 1743 e conserva frammenti del pavimento musivo medievale; accanto, il Portico dei Cavalieri Templari con le sue arcate ogivali è uno degli angoli più fotografati. Sulla stessa piazza si affaccia il Museo Archeologico Provinciale Ribezzo, dove sono esposti i bronzi ellenistici ripescati al largo di Punta del Serrone: se avete un'ora, è il modo migliore per spenderla.

Orari e giorni di chiusura di musei e chiese cambiano spesso con la stagione. Prima di uscire, un controllo veloce sui canali ufficiali evita porte chiuse e giri a vuoto.

Pomeriggio: le chiese medievali

Il pomeriggio è per la Brindisi meno battuta. San Giovanni al Sepolcro è una chiesa a pianta circolare di epoca normanna, costruita dai cavalieri di ritorno dalla Terra Santa. Il Tempio di San Giovanni e la Fontana Tancredi, del 1192, completano il quadro medievale; verso l'aeroporto, a qualche chilometro dal centro, si trova Santa Maria del Casale, con la facciata a fasce bicolori e i grandi affreschi trecenteschi.

Tramonto: il traghettino e il Monumento al Marinaio

Chiudete la giornata dove l'avete cominciata. Dal lungomare parte il piccolo traghetto di linea che in pochi minuti attraversa il seno di ponente e sbarca sulla riva opposta, ai piedi del Monumento al Marinaio d'Italia: oltre cinquanta metri di pietra a forma di timone, inaugurato negli anni Trenta. La traversata costa pochi euro ed è il modo migliore per vedere la città dall'acqua, con la luce che cala sul porto.

Dove dormire per fare tutto a piedi

Il vantaggio di stare in centro è esattamente questo: nessuna tappa di questo itinerario richiede l'auto. Da Maris Terra, in Via Taranto, il lungomare è a una decina di minuti a piedi e le Colonne Romane a un quarto d'ora. Se volete approfondire le singole tappe, trovate la scheda pratica nella pagina dedicata al centro storico.

Una base nel centro di Brindisi

62 metri quadri con camera, soggiorno e cucina, a un quarto d'ora a piedi dalle Colonne Romane. Colazione all'italiana inclusa, fino a 4 ospiti.