Per due secoli Brindisi è stata il porto d'imbarco per la Terra Santa. Cavalieri, ordini religiosi e pellegrini passavano di qui, e hanno lasciato edifici che non somigliano a nient'altro in Puglia.
Santa Maria del Casale
È il capolavoro: una chiesa di fine Duecento con facciata a fasce alternate di pietra chiara e scura, disegni geometrici e un portico d'ingresso a sesto acuto. Dentro conserva un vasto ciclo di affreschi trecenteschi, tra cui un imponente Giudizio Universale. Fu voluta dagli Angioini e, secondo le fonti, ospitò nel 1310 il processo contro i Templari per l'Italia meridionale.
Si trova fuori città, in direzione dell'aeroporto: ci si arriva in auto in pochi minuti dal centro. Gli orari di apertura sono limitati e variabili: conviene verificarli prima di mettersi in strada.
San Giovanni al Sepolcro
In pieno centro storico, a due passi da Piazza Duomo, questa chiesa a pianta circolare di epoca normanna riprende il modello delle rotonde costruite in Europa a imitazione del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Il portale è decorato con leoni stilofori; all'interno restano lacerti di affreschi medievali. È piccola, spesso vuota, e proprio per questo memorabile.
Le altre tracce medievali
Nel giro di pochi isolati si trovano anche il Portico dei Cavalieri Templari accanto alla Cattedrale, la Fontana Tancredi del 1192 e Porta Mesagne, la porta più antica delle mura cittadine, di età federiciana. Messe in fila, queste tappe compongono un itinerario di mezza giornata che quasi nessun turista di passaggio fa.
Da dove partire
San Giovanni al Sepolcro è a un quarto d'ora a piedi da Via Taranto; per Santa Maria del Casale serve l'auto, oppure si combina la visita con l'arrivo o la partenza dall'aeroporto. L'itinerario completo del centro è nella pagina dedicata al centro storico.
Una base nel centro di Brindisi
62 metri quadri con camera, soggiorno e cucina, a un quarto d'ora a piedi dalle Colonne Romane. Colazione all'italiana inclusa, fino a 4 ospiti.