Ostuni, la Città Bianca.
Poco più di mezz'ora d'auto separa Brindisi dal borgo bianco più fotografato di Puglia, affacciato sulla piana degli ulivi secolari.
Arrivando da Brindisi lungo la statale, a un certo punto il paesaggio cambia: la piana degli ulivi si apre e sulla destra compare un colle interamente bianco. È Ostuni, e l'effetto è sempre lo stesso: non si scopre poco a poco, appare tutta insieme.
Perdersi ne «la Terra»
Il nucleo antico, che i locali chiamano la Terra, è un labirinto di vicoli, archi e scalinate che sale a spirale verso la sommità. La calce bianca non era una scelta estetica: serviva a riflettere il sole e a disinfettare i muri, e ogni famiglia la rinnovava. Girare senza una meta precisa è, qui, il modo migliore di visitare.
La Cattedrale e il rosone
In cima al colle, la Cattedrale tardogotica del Quattrocento chiude la salita con una facciata a tre cuspidi e uno dei rosoni più celebri del Sud Italia. Davanti, l'arco che unisce i due palazzi vescovili è uno degli scorci più fotografati della Puglia.
Il giro delle mura, al tramonto
Il percorso lungo le mura aragonesi regala il panorama migliore: da una parte il bianco delle case, dall'altra il verde argentato della piana degli ulivi che scende fino all'Adriatico. Il tardo pomeriggio è il momento giusto: la luce è morbida e i muri non abbagliano.
Consigli pratici
- Lasciate l'auto nei parcheggi fuori dalle mura: il centro storico è in gran parte chiuso al traffico.
- Scarpe comode: i vicoli sono lastricati e quasi tutti in salita.
- Mattina presto o dopo le 17: nelle ore centrali d'estate il riverbero del bianco è forte.
- Da Ostuni la costa è a un quarto d'ora: si può unire la visita del borgo a un pomeriggio al mare.