Ci sono città in cui la festa patronale è una parentesi folkloristica per turisti. A Brindisi no: la processione a mare dei Santi Patroni è il momento dell'anno in cui la città si riconosce, e il porto (che di solito è lavoro, traghetti e merci) per qualche ora diventa un luogo sacro.
Due patroni, una storia lunga
I patroni di Brindisi sono due: San Teodoro d'Amasea, martire orientale le cui reliquie arrivarono qui per via marittima, e San Lorenzo da Brindisi, cappuccino e dottore della Chiesa nato in città nel Cinquecento. La compresenza dice molto di questo porto: un santo venuto dall'Oriente e uno nato tra questi vicoli.
La processione a mare
Il momento centrale dei festeggiamenti, che ricorrono ogni anno nei primi giorni di settembre, è l'imbarco delle statue: i simulacri vengono portati a bordo di imbarcazioni e attraversano il porto interno, seguiti da un corteo di barche di ogni dimensione. Dal lungomare, dai moli e dalle terrazze la città guarda. Al rientro la processione prosegue via terra, per le strade del centro.
Cosa aspettarsi in città
Nei giorni della festa il centro si riempie: luminarie, bande, banchi di torroni e mandorle atterrate, spettacoli in piazza. Alcune strade vengono chiuse al traffico e trovare parcheggio diventa complicato: chi alloggia in centro, e si muove a piedi, ha un vantaggio evidente.
Se venite in quei giorni
Settembre è uno dei mesi migliori per Brindisi: il mare è ancora caldo, le temperature sono scese e la città è in festa. È anche un periodo in cui la richiesta di alloggi in centro cresce: conviene muoversi con qualche settimana di anticipo. Da Maris Terra il lungomare, punto di osservazione naturale della processione, è a dieci minuti a piedi.
Una base nel centro di Brindisi
62 metri quadri con camera, soggiorno e cucina, a un quarto d'ora a piedi dalle Colonne Romane. Colazione all'italiana inclusa, fino a 4 ospiti.