Se cercate un periodo in cui la Puglia è ancora tutta per sé (niente code, niente ombrelloni, giornate già miti), la Settimana Santa è quello giusto. In cambio chiede rispetto: quello che vedrete non è un evento turistico.

Le confraternite

La struttura dei riti pasqualisi in Puglia ruota intorno alle confraternite, associazioni laicali antiche di secoli, ciascuna con il proprio abito, il proprio colore e i propri compiti. Nei giorni del Triduo sono loro a organizzare le visite ai sepolcri, i cortei e il trasporto delle statue.

Cosa si vede a Brindisi

Il Giovedì Santo è dedicato alla visita degli altari della reposizione, i «sepolcri», allestiti nelle chiese del centro: si gira a piedi da una chiesa all'altra, spesso fino a tarda sera. Il Venerdì Santo è il giorno delle processioni, che attraversano il centro storico in un silenzio interrotto solo dalle marce funebri delle bande.

Nei dintorni

Tutta l'area ha tradizioni proprie e molto sentite: nei paesi del brindisino e del Salento le processioni assumono forme diverse, con confraternite incappucciate, canti tradizionali e percorsi che durano ore. Chiedere in loco è il modo migliore per sapere dove andare: ogni comune ha il suo appuntamento più caratteristico.

Le date cambiano ogni anno perché la Pasqua è una festa mobile. Programmi, orari e percorsi vengono pubblicati dalle parrocchie, dall'Arcidiocesi e dai Comuni pochi giorni prima: sono la fonte da consultare.

Il contorno: clima e tavola

In questo periodo le temperature sono gradevoli, la campagna è verde e gli ulivi in fiore. La cucina segue il calendario: nei giorni di magro dominano verdure, legumi e pesce, e nelle pasticcerie compaiono i dolci pasquali della tradizione. È un ottimo momento anche per visitare Ostuni e Lecce senza folla.

Una base nel centro di Brindisi

62 metri quadri con camera, soggiorno e cucina, a un quarto d'ora a piedi dalle Colonne Romane. Colazione all'italiana inclusa, fino a 4 ospiti.